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Martedi 14 Gennaio 2014

Martedi 14 Gennaio 2014

Il documentarista Dave Markey, lo scorso 30 dicembre, ha pensato di fare un regalo ai fan deiNirvana. In sordina e senza alcuna fanfara pubblicitaria ha infatti pubblicato su YouTube una quindicina di minuti da lui filmati: una testimonianza straordinaria dell’ultimissimo concerto mai suonato dalla band a Los Angeles. Si tratta dell’esibizione avvenuta il 20 dicembre 1993 al Great Western Forum di Los Angeles.

Ben pochi i segnali di attività, a parte un video – “I see fire” – per la colonna sonora de “Lo Hobbit-La desolazione di Smaug”, da parte di Ed Sheeran da parecchi mesi a questa parte. Dichiarazioni sparse (“Mi piacerebbe fare tre album in tre anni” e altre ancora) abbastanza, ma sostanza poca. Oggi, ancora una volta, solamente intenti ma almeno si delinea qualcosa di concreto. Il 2014 vedrà finalmente il nuovo album, il primo da “+” del settembre 2011, e un lungo tour. Del tutto però se ne riparlerà dopo l’estate: il disco, secondo quanto da lui stesso affermato poche ore fa via Twitter, “uscirà in concomitanza con il tour”. Di date ve ne saranno tante, “ma non le possiamo annunciare tutte lo stesso giorno, seguiranno altri Paesi”; per cui per ora occorre accontentarsi di quelle britanniche ed irlandesi. Ecco i concerti (biglietti dal 10 gennaio) del 22enne di Halifax:

Dite “Jacaranda” ad un (vero) appassionato dei Beatles. E’ come dirgli (o dirle) “Amburgo” o “Cavern”: l’effetto sarà lo stesso. Si tratta infatti di uno dei primi posti in cui i Beatles suonarono. Lo Jac, che chiuse senza troppe spiegazioni nell’ottobre 2011, a quanto pare riaprirà entro la fine del prossimo agosto, forse anche prima, e Liverpool riguadagnerà una bella fetta di epopea beatlesiana. Fondato nel 1957 da Allan Williams, il primo manager del gruppo, il locale di Slater Street fu inizialmente un caffé che divenne Jac nel settembre 1958. Tra i frequentatori più fedeli c’erano John Lennon, Stuart Sutcliffe e Paul McCartney. Quando i tre chiesero se vi fosse eventualmente la possibilità di suonare, Williams li mise invece a ridipingere i muri. Alla fine però lo spensierato complessino (che secondo il “Beatles timeline” in quel periodo si faceva ancora chiamare Silver Beetles) riuscì nel suo intento e nell’estate 1960 Williams riuscì a piazzare la band anche ad altri locali. Nel 1961 Beatles e Williams si lasciarono; Brian Epstein firmò il contratto come nuovo manager dei quattro il 24 gennaio
1962.

I Queen registrarono in tutto sette album presso i Mountain Studios di Montreux, sale che furono di proprietà della band dal 1979 al 1993, compreso il disco finale, “Made in Heaven”. La mostra “Queen – The studio experience” si trova proprio all’interno dei Mountain Studios, che fanno parte del Casino Barrière, e documenta il lavoro che la band di Freddie Mercury vi svolse. La sala principale non è quasi cambiata da quando i Queen vi registrarono per l’ultima volta. L’esposizione è anche composta da numerose foto e da oggetti appartenuti al gruppo. Alla mostra, aggiunge il comunicato stampa, i visitatori potranno anche sostare nel punto esatto in cui Freddie svolse la sua ultima registrazione.

Il Celtic Connections è tradizionalmente tra i primi festival dell’anno, e anche stavolta la buona abitudine si ripete. A Glasgow, Scozia, si attendono circa 25.000 spettatori per questa manifestazione che coinvolge 150 tra gruppi e solisti in una ventina di locali tra i quali la Royal Concert Hall e Òran Mór. Alcune serate sono gratuite, altre a pagamento ma non si scuce mai più di 35 sterline. I nomi più popolari di quest’anno – l’edizione 2014 inizia il 16 gennaio e si chiude il 2 febbraio – sono Suzanne Vega, Lloyd Cole, Mary Chapin Carpenter e Seth Lakeman.

La Recording Academy ha annunciato che il 27 gennaio, il giorno successivo alla consegna deiGrammy, verrà registrato al Convention Center di Los Angeles uno show speciale. “The night that changed America: A Grammy salute to the Beatles”, questo il titolo dello show che sarà mandato in onda il 9 febbraio dalla CBS, sarà dedicato al cinquantennale del debutto dei Beatles negli Stati Uniti all’Ed Sullivan Show.
Tra gli artisti coinvolti nell’evento ci saranno anche gli Eurythmics che si riuniranno sul palco a quasi dieci anni da quando Annie Lennox e Dave Stewart decisero di separarsi nuovamente. E’ stato Ken Ehlirch, produttore dei Grammy e dello spettacolo sulla band di Liverpool, a pensare di riunire i due artisti: “Quando abbiamo iniziato ad organizzare lo show ho pensato fosse importante trovare artisti che, non solo fossero capaci di interpretare le canzoni dei Beatles, ma anche riuscissero a capirle”.
Ehlirch non ha svelato quale canzone interpreteranno gli Eurythmics, ma tra le dodici performance previste ci saranno quelle di John Mayer e Keith Urban, che canteranno “Don’t let me down”, Alicia Keys e John Legend con “Let it be”, mentre ancora non si conosce cosa canteranno i Maroon 5.

Se non è un record, poco ci manca: “Halcyon” di Ellie Goulding va al primo posto della nuova classifica britannica degli album a distanza di ben 65 settimane da quando vi aveva esordito. Nell’ottobre 2012 il disco non era riuscito ad ottenere il numero 1 a causa delle forti vendite di “Babel” di Mumford & Sons; ce la fa solo adesso, balzando dal numero 6 all’1, grazie anche all’affermazione del nuovo estratto “How long will I love you”.

DJ Mustard, produttore già in cabina di regia per la hit di Bow Wow “We in da club”, sarebbe stato ingaggiato da Rihanna in vista della realizzazione dell’ottava prova in studio della cantante delle Barbados, ideale seguito di “Unapologetic” del 2012: a rivelarlo è stato lo stesso artista nel corso di un’intervista rilasciata alla testata specializzata HipHop-N-More, nella quale – in ogni caso – è stato specificato come per il momento non si sia giunti nemmeno alla fase di pre-produzione dei brani. “Finalmente sono riuscito a lavorare con lei”, ha spiegato l’artista, classe 1990, all’anagrafe Dijon McFarlane, nato a Los Angeles, California: “Sto giusto cercando di creare qualcosa che le possa piacere. E nel caso non dovesse piacergli, beh, immagino che andremo in studio cercando di trovare qualcosa che possa andare: continuerò a mettere insieme beat finché non troveremo quello guusto. E so che lo troveremo”.

Rosa

Gennaio 14th, 2014

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